A global information service about animal rights extremism

ARE Incident Map
Loading

Green Hill activists committed for trial


The thirteen activists responsible for breaking into Green Hill breeding facilities in Montichiari, Italy, on April 2012 will be committed for trial on December 10, 2013.

Green_hill_trial.jpg

Gli attivisti responsabili dell’assalto a Green Hill rinviati a processo 

Le autorità hanno disposto il rinvio a giudizio per i tredici attivisti che si erano introdotti illegalmente all’interno dell’allevamento Green Hill a Montichiari (Italia). Il processo avrà inizio il 10 Dicembre 2013.

Il 28 Aprile dello scorso anno, nel corso di una manifestazione contro Green Hill, i tredici attivisti erano riusciti a scavalcare le recinzioni e ad introdursi all’interno dell’allevamento, per poi trafugare al momento della fuga oltre venti cani di razza Beagle di proprietà di Green Hill. All’epoca dei fatti, dodici di loro erano stati trattenute dalle autorità per 48 ore, mentre una era stata rilasciata immediatamente perché minorenne. Undici di loro erano inoltre stati fatti oggetto di ordinanze restrittive che gli vietavano di dimorare a Montichiari.

Molti dei cani rubati non sono mai stati recuperati.

Ora, il 23 Aprile 2013, il giudice per le indagini preliminari Paolo Mainardi ha accolto la richiesta del pubblico ministero Ambrogio Cassiani di procedere nei confronti dei tredici per il reato di furto.

Per tre di loro invece, quelli che si erano rifiutati di restituire i cani una volta raggiunti dai poliziotti, il processo è stato disposto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, e rapina.

Tutti gli accusati dovranno inoltre rispondere di danneggiamento.

L’assalto aveva danneggiato Green Hill, trasformandosi in un elemento catalizzatore delle pressioni e attività dei vari gruppi animalisti (da quelli istituzionali, come la Lega Anti Vivisezione, a quelli storicamente schierati contro l’allevamento e che premevano per la sua chiusura, come Fermare Green Hill, e Montichiari Contro Green Hill). Pressioni che hanno alla fine costretto l’azienda – grazie anche alle concomitanti indagini della magistratura – a cedere l’intera colonia di 2.500 beagle.


On April 28 of last year, during a rally against Green Hill, the thirteen activists managed to slip into the facility and take more than twenty dogs before being arrested by the police. Twelve people were detained for 48 hours by the police, and released awaiting trial. One was released immediately, being a minor at the time. Eleven of them received restraining orders from the court to prevent their presence in Montichiari. 

Many of the stolen dogs were not recovered.

On April 23 the Preliminary Investigation Judge Paolo Mainardi has consented to the public attorney’s Ambrogio Cassiani request to indict the thirteen for the charges arising from the Green Hill break-in on April 28. Ten of them will be charged with theft.

Three of the group, those that refused to surrender the beagles they had taken to the police, will face more serious charges, including resistance to public officers, causing bodily injury and robbery.

All of the accused will also face claims for damages, following their role in causing damage to the facilities during their break-in to the premises. The break-in damaged Green Hill, and possibly catalysed the subsequent  Fermare Green Hill animal rights groups’ activities - in conjunction with interventions from the judiciary - led to the company surrendering its entire colony of 2,500 dogs.

More here: http://www.bsnews.it/notizia/24652/24042013AssaltoaGreenHilladicembre13attivistiandrannoaprocessoconaccusechevannodaresistenzaafurtoerapina

Read our previous coverage here: http://www.animalrightsextremism.info/news/2012/4/dog-theft-GreenHill-ItalyDogs taken from breeding facility in Italy